La Compagnia del Mazzafrusto!
Il mazzafrusto, l'arma da botta in uso fin dal XIII secolo, è per noi aretini strumento indissolubilmente legato alla Giostra, attraverso cui il Saracino tenta di colpire quei cavalieri che, minchioni, non sono riusciti a corrergli contro in modo adeguato alla particolare tenzone che si svolge in Piazza Grande.
E per noi di Colcitrone, il Mazzafrusto – tra l'altro così si chiama il periodico di Quartiere – ha pure un valore simbolico, quasi onomatopeico, allorquando con parole o scritti si voglia sferzare, più o meno ironicamente, a volte fino al sarcasmo, qualche personaggio poco "simpatico", in specie del mondo della Giostra: «Te chiappasse 'l mazzafrusto sul groppone!!!». Stravaganti, bizzarri, lunatici, brontoloni, dunque, i colcitronesi; e anche nel loro impegno teatrale non potevano essere diversi: SLY: «Ti faccio fuori, parola». OSTESSA: «I ceppi, per te, manigoldo!». Bisbetici, insomma, seppure indomiti: è anche un augurio!
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FOTOGRAFIE di Alberto Santini e Maurizio Sbragi
collaborazione fotografica di Fotozoom: Giovanni Folli - Claudio Paravani - Lorenzo Sestini - Fabrizio Casalini - Marco Rossi - Acciari Roberto