A promuovere l'iniziativa è stato il nipote Saverio Crestini, che ha riunito attorno allo stesso tavolo autorità istituzionali, storici e figure simbolo della Giostra del Saracino come Luca Berti, Federico D'Ascoli, Giovanni Bonacci, Carlo Cigna e il già Rettore rossoverde Giorgio Marmorini.
Il Capitano dell'impresa del 1958
Per il popolo di Porta Crucifera, il nome di Carlo Dissennati è legato a doppio filo a una delle pagine più avvincenti della nostra storia. Nel 1958, chiamato a guidare il Quartiere in un momento delicato di transizione e riorganizzazione, Dissennati ricoprì il ruolo di Capitano con rara autorevolezza. Il risultato? Una straordinaria Lancia d'Oro alzata al cielo di Piazza Grande, che gli ha consegnato il record di Capitano "invitto", forte del 100% di successi nel suo mandato.
Un’opera d'arte e di storia giostresca
Pubblicato per la prima volta 60 anni fa dalle Grafiche Badiali sotto le Logge Vasari, "Le Mille Lance del Saracino" non è una semplice cronaca di 41 edizioni della Giostra, ma un vero e proprio spaccato sociale e culturale della Arezzo del dopoguerra.
Come sottolineato durante la presentazione, in un'epoca in cui la rievocazione rischiava di perdere smalto o di essere fraintesa, Dissennati saprà infondere dignità culturale al Saracino, mettendo nero su bianco regolamenti, cronache di piazza e ritratti dei grandi giostratori dell'epoca.
Il legame con Porta Crucifera emerge lucido e appassionato anche nelle sue parole scritte nel 1965, quando definiva Colcitrone come "la sintesi della vecchia Arezzo", destinata a superare ogni momento grigio per risorgere sempre e difendere la propria gloriosa tradizione.
Un'eredità per le nuove generazioni
La ristampa dell'opera rappresenta un tassello prezioso per tutti i quartieristi rossoverdi e gli appassionati della Giostra. Un libro da rileggere per riscoprire le radici di una passione identitaria che continua a vivere ogni volta che i cavalli saggiano la lizza di Piazza Grande.
«Nel Saracino la perenne zuffa degli uomini avversari assume forme di grande contenuto poetico... la città ha vissuto la sua grande giornata e torna a chiudersi in se stessa, ma i sentimenti contenuti esploderanno ancora quando il simulacro del Re delle Indie tornerà beffardo a troneggiare in Piazza Grande»
(Carlo Dissennati)
FOTOGRAFIE di Alberto Santini e Maurizio Sbragi
collaborazione fotografica di Fotozoom: Giovanni Folli - Claudio Paravani - Lorenzo Sestini - Fabrizio Casalini - Marco Rossi - Acciari Roberto